I
Burgundi
I Burgundi (Burgundiones) vennero menzionati
per la prima volta da Plinio il Vecchio come parte del gruppo etnico dei
Vandali; nella seconda metà del II sec. Tolomeo li cita come vicini orientali
dei Semnoni.
Alla fine del III sec., dopo lo sfondamento del limes
da parte degli Alemanni , un buon
numero di Burgundi occupò le zone abbandonate della regione fra Reno e Meno. I
Burgundi cercarono di allearsi con Roma contro gli Alemanni, ma
una
spedizione comune fallì, perché l'inatteso ed elevato numero di guerrieri
burgundi giunti per combattere fece intravedere ai Romani una grave minaccia.
Alla fine del IV sec. i Burgundi scalzarono gli Alemanni dalla regione compresa
fra il Taunus e il Neckar e raggiunsero il Reno, superandolo in massa dopo
l'incursione di Vandali, Svevi e Alani (406). Federati dei Romani
con l'incarico di proteggere il limes renano ottennero, appunto come
federati, (413) "una parte della Gallia vicina al Reno" (il primo
regno burgundo, da localizzare probabilmente non sul basso ma sul medio Reno,
intorno a Worms). Verso il 430 i Burgundi della riva destra sconfissero un
reparto di Unni, ma poco dopo caddero sotto la dominazione di questo popolo,
dal quale adottarono l'usanza di deformare artificialmente il cranio.
Nel 436 gli Unni, probabilmente alleati di
Flavio Ezio, posero fine al regno burgundo di re Gundicario sul medio Reno
(vicenda alle origini della leggenda dei Nibelunghi). Nel 443 Ezio destinò gli
scampati del popolo burgundo alla Sapaudia, una realtà geografica da non
confondere con la Savoia, di cui è l'antecedente etimologico. Nel 451 i
Burgundi combatterono gli Unni ai Campi Catalaunici. Nel 457
ampliarono il loro territorio verso sud ovest, nell'area fra Rodano e Saona, e
nel 461 occuparono definitivamente Lione. Nel 480 il regno burgundo aveva
raggiunto la sua massima estensione. Alla fine del V sec. i Burgundi subirono
la pressione crescente dei Franchi a nord, e dei Visigoti e degli Ostrogoti a
sud. Nel 534 la fine del regno burgundo, che venne diviso tra i sovrani
merovingi: a Teodoberto, re di Reims, spettò il nord, Childeberto, re di
Parigi, ricevette il centro,il sud (fino alla Durance) finì probabilmente a
Clotario, re di Soissons. In seguito l'intero territorio seguì le sorti dell'
Impero dei Franchi .
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Per completare il quadro dei movimenti che investivano la parte più
occidentale dell'impero, brevi notizie ci provengono da Prospero su di un
regno burgundo poi spazzato via dagli Unni, in zona renana: a. 413]. I Burgundi
ottennero la parte della Gallia vicino al Reno. [a. 435] Nello
stesso tempo Ezio riportò una schiacciante vittoria sul re dei Burgundi,
Gundahar, ed alle sue suppliche gli concesse la pace, che questi, però, non
poté godere a lungo, perché fu sterminato dagli Unni con tutto il suo popolo. Prospero d’Aquitania, Cronaca, AA 9, pp. 467, 474-475. |